mercoledì 24 agosto 2016

Vignetta Siria : "Quando la smetteranno di portare la pace"?


Terremoto in Italia : i rifugiati donano il pocket money per le persone sfollate

L’iniziativa è nata da un gruppo di migranti ospitati in un centro Sprar di Gioiosa Ionica (Reggio Calabria).
La distruzione nei paesi colpiti dal sisma

La distruzione nei paesi colpiti dal sisma

Un piccolo gesto di solidarietà dal grande valore simbolico. I rifugiati e richiedenti asilo ospiti in un centro Sprar di Gioiosa Ionica (in provincia di Reggio Calabria), gestito dalla Rete dei Comuni Solidali, hanno deciso di donare il loro pocket money in favore delle popolazioni colpite dal violento terremoto, che questa notte ha devastato il centro Italia.

In tutto si tratta di 75 persone, beneficiarie dell’accoglienza, che rinunceranno alla somma loro garantita (di circa 2,5 euro al giorno) per fare una donazione agli sfollati dei comuni di Accumoli, Amatrice e Pescara del Tronto. “Stiamo cercando di capire come aiutarli a fare il versamento – spiega Giovanni Maiolo, coordinatore del progetto Sprar di Gioiosa Ionica -. Questo è un piccolo ma rilevante gesto di aiuto tra popoli, da parte di chi si è sentito accolto in Italia e vuole in qualche modo ricambiare la solidarietà”.



In mezzo alla morte, al dolore, al senso di solitudine, ci sono sempre storie bele di grande umanità. "Alcuni migranti ospiti delle nostre strutture si sono resi disponibili a offrire il proprio contributo nei luoghi colpiti dalle scosse: non è solo un modo per ricambiare l'accoglienza ricevuta, ma anche e soprattutto la volontà di poter dimostrare che possono contribuire ad aiutare e magari migliorare la nostra Italia". Lo ha detto in una nota Nicole Sansonetti, presidente della cooperativa , che accoglie migranti e richiedenti asilo a Taranto, Modugno e Bitonto. "Come 'Costruiamo Insieme' - conclude - restiamo pienamente a disposizione delle autorita' che stanno gestendo l'emergenza per poter partecipare direttamente con i nostri ospiti alle operazioni necessarie da svolgere nelle terre terremotate".


 
 
 
L’iniziativa è nata da un gruppo di migranti ospitati in un centro Sprar di Gioiosa Ionica (Reggio Calabria).
globalist.it
 
 
 
Commento personale 
 I commenti che si cominciano a leggere su FB  sono alquanto allucinanti: mandiamo a casa i clandestini e diamo i fondi ai terremotati. Precisiamo che tra i terremotati ci sono anche profughi,infatti, il terremoto non è in grado di selezionare  tra le vittime e non è politicamente corretto come alcuni di destra  auspicano e vorrebbero